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ORGANI DELLA RIPRODUZIONE

Con l’acclimatazione, aumenta il numero dei globuli rossi, ricchi di ferro. Se una donna soffre di  mestruazioni molto abbondanti é consigliabile richiedere al medico una cura  con supplemento di ferro, da assumere prima e durante il trekking.

Quando si viaggia in zone remote il ciclo mestruale per una donna può essere un problema così come lo smaltimento degli assorbenti. I cicli mestruali possono essere controllati, utilizzando il metodo contraccettivo. Un numero considerevole di donne usa la pillola per controllare il flusso delle mestruazioni, senza nessun problema. Questo necessita però un preciso controllo medico.

Bisogna sapere che i contraccettivi orali (soprattutto la pillola con estrogeni e progesterone) in alta quota aumentano il rischio di trombosi agli arti inferiori. Questo rischio, in realtà, é basso in una donna sana, attiva e non fumatrice, per un periodo di soggiorno in altitudine sopra i 4500m inferiore ad una settimana.

I metodi contraccettivi a base di progesterone non danno problemi in alta quota. In commercio esistono le “mini pills” (pillole a base di solo progesterone sintetico), prodotti iniettabili e la spirale al progesterone “Mirena” (un piccolo dispositivo intrauterino a forma di T). Questi prodotti, da utilizzare sotto controllo medico, servono in caso di mestruazioni abbondanti e possono servire ad abolirle completamente.

É importante ricordare che i contraccettivi ‘a barriera’, come i preservativi o il diaframma vaginale, non proteggono completamente dalle malattie sessualmente trasmesse. L’astinenza invece funziona sempre! Se si usano i preservativi, fate attenzione a come smaltirli, perché impiegano anni a degradarsi.

É utile sapere che gli organi del feto si sviluppano nei primi tre mesi di gestazione intrauterina. Quindi é meglio evitare viaggi in alta quota durante questo periodo.

Prima di partire:
Pianificare la contraccezione e il controllo dei cicli mestruali (se sono eccessivi) almeno sei mesi prima della partenza

Dopo aver salito, con successo, la vetta del Kilimangiaro (5895m), un turista celebrò l’evento con un viaggio sulle costa dell’Africa orientale, visitando le riserve naturali. Riuscì ad evitare la malaria ma tornò a casa positivo per l’ HIV.

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