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AUSTRALASIA

In Nuova Zelanda ci sono molte cime oltre i 3000 metri,  ma sono riportati pochi incidenti dovuti al mal di montagna che abbiano richiesto l’evacuazione urgente, sebbene i congelamenti siano molto comuni sul Monte Cook.

La cima più alta dell’Australia, il Monte Kosciuszko (2200m), è una facile passeggiata, per cui è molto difficile – anche se possibile – che si abbiano problemi di altitudine.

La Papua Nuova Guinea e l’Indonesia hanno invece alcune cime oltre i 3000 metri, la più alta essendo il Puncak Jaya ( la Piramide di Carstensz) a 4884 metri. Molti turisti hanno riferito sintomi da AMS tali da guastare il loro viaggio mentre alcuni sono addirittura morti. Come per le montagne dell’Africa, sarebbe meglio tentare di salire, se possibile,  più lentamente,  acclimatandosi.

La difficoltà dei percorsi, la mancanza di cartine adeguate, la stagione umida e fangosa, la carenza di strutture sanitarie e il rischio di malattie tropicali possono trasformare ciò che sembra un piacevole week-end in un incubo.

Nel Borneo, il Monte Kinabalu (4101m) può essere scalato rapidamente, il che causa un’incidenza alta di casi di AMS.

Nel 1982, due scalatori furono bloccati da una tempesta per due settimane sulla sommità del Monte Cook. Quando il tempo migliorò ed essi poterono essere recuperati, entrambi presentavano congelamenti ai piedi, causati dal freddo e dalla quota. Ad entrambi poi si dovettero amputare i piedi. Ambedue ritornarono in seguito sulla cima della montagna ed uno di essi scalò anche l’Everest.

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